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Invito agli esploratori

Invito agli esploratori

Per decenni le nostre inquietudini e i nostri dolori sono stati visti come colpe. Chi soffriva delle proprie insoddisfazioni esistenziali o relazionali era giudicato manchevole o difettoso. L’ideologia terapeutica della mancanza, dell’abbandono, del trauma richiedeva alla persona insoddisfatta di “lasciarsi curare”. Il dolore era il sintomo di un’insufficienza colmabile mettendosi nelle mani di altri. Dal presente partiva un viaggio nel passato che diveniva interminabile. Eppure, la nostra tensione all’autorealizzazione non è stata sopita dal martellante invito a “farsi curare” per adattarsi al meglio alla propria realtà lavorativa, familiare, sociale.

Oggi comincia sempre più a emergere una tendenza che sostituisce il “farsi curare” con la “cura di sé”. Il passaggio all’autodeterminazione della propria vita come via strategica di superamento delle proprie insoddisfazioni e dolori ha aperto le porte al futuro. Non nel passato, ma nel futuro si può trovare la chiave. Sogni, speranze, progetti, scopi e obiettivi si rivelano carichi di promesse, fatte di amori convergenti, relazioni pure, vocazioni, valori e missioni che vanno oltre il bene individuale. Sappiamo che non la passività terapeutica ma lo sviluppo autentico di sé è la strada più promettente. Ma è una strada inedita, pionieristica, seppure universale e non solo per un adolescente, ma per ogni adulto che vuole trascorrere la vita in modo soddisfacente e significativo. In questa impresa che non è solo individuale, si scoprono cose meravigliose.

Nel Coaching Umanistico abbiamo appreso che le inquietudini e i malesseri non derivano da mancanze. In realtà siamo esuberanti. Ogni essere umano è dotato di un fantastico bagaglio di potenzialità che aspettano solo di essere valorizzate. Ma se represse, queste potenzialità fanno pagare il conto. Il processo di autorealizzazione non può che essere uno straordinario percorso di liberazione dalle proprie potenzialità dalle catene culturali che le soffocano senza estinguerle. Gli esploratori dell’epoca moderna non sono coloro che vagano verso terre inesplorate, ma coloro che si avventurano in cosmologie interiori tutte da conoscere e abitare. Ed è qui che si entra nel fantastico mondo dei sentimenti umani e delle potenzialità personali.

Questo seminario è dedicato a quegli esploratori avventurosi che hanno volto le spalle al “lasciarsi curare”, che sentono le proprie e le altrui inquietudini come movenze per cambiare, che vogliono conoscere e allenare perché sentono che gli esseri umani possono essere molto migliori di quello che sono stati “educati” a essere. Scoprire sentimenti e potenzialità è un percorso di elevazione pratico, che non solo fa luce su scopi e obiettivi ma fornisce anche le strategie migliori per attuarli. I nuovi esploratori non si accontentano di criticare ciò che non va o di conoscere e averne consapevolezza, vogliono scegliere e costruire nella pratica per cambiare davvero. I sentimenti e le potenzialità costituiscono gli assi strategici del “come si può fare”. Vi aspetto per questo seminario-impresa che unisce scoperta e invenzione, conoscenza e costruzione, teoria e prassi.

Ci vediamo il 4 e 5 settembre a ROMA al Seminario Le potenzialità personali e i sentimenti umani.

Vi aspetto!

Luca Stanchieri

luca stanchieri

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